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Forum catanese per l’acqua pubblica
Oggetto: riunione regionale a Catania 31 gennaio
Cari amici dei Movimenti per l’acqua della Sicilia,
comunichiamo la nostra cordiale e propositiva accettazione della proposta avanzata di convocare a Catania, per il 31 gennaio – domenica, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 – l’incontro regionale.
La Cgil, rispondendo favorevolmente alla richiesta avanzata, mette a disposizione il proprio salone, partecipando, tra l’altro, ai lavori.
La riunione, pertanto, si terrà in via Crociferi 40. Area del centro storico della città, a circa 250 metri da piazza Duomo.
Il nostro giovane Forum, che eredita le potenziali rilevanti energie di esperienze maturate nelle tante iniziative di sensibilizzazioni e di operatività in difesa dell’acqua bene comune realizzate in particolare dall’inizio del 2007, è lieto di coadiuvare con i Movimenti per l’acqua siciliani, per dare il proprio contributo agli importanti appuntamenti che già sono in cantiere nell’ambito regionale e nel contesto nazionale in difesa dell’acqua pubblica, avviando tutte le sinergie necessarie.
A nostro parere la riunione in oggetto, sul presupposto di valorizzare al meglio le esperienze e le conoscenze operative già consolidate nella nostra regione, nell’indirizzo di cercare di ottimizzare il comune valore fondante della partecipazione, dovrà avere una gestione plurale. In diretto riferimento, quindi, con le strutture prioritarie dei Gruppi di Lavoro già definite nell’ultima riunione regionale del 31 maggio a Caltanissetta. con particolare attenzionamento, per una necessaria e funzionale razionalizzazione, al “Gruppo di Lavoro Organizzazione generale” e al “Gruppo Lavori Enti Locali”
Si propone che Il “Forum catanese” tenga, con un proprio delegato, una breve e specifica introduzione e svolga attività di coordinamento dei lavori.
Il merito delle questioni è rappresentato dall’ampia articolazione delle questioni in essere:
- Stato dell’arte sui pronunciamenti dei Consigli comunali siciliani sulla proposta di legge regionale; le iniziative da realizzare per allargare la concreta sensibilizzazione delle strutture istituzionali locali per aderire ( in rappresentazione di 500.000 abitanti); le urgenti operazioni di predisposizione, in tempi e modi, per la raccolta delle firme ( 10.000 entro tre mesi).
- Manifestazione nazionale del 20 marzo, in stretta correlazione con tutto il patrimonio di sensibilità e organizzativo dei Beni Comuni principali. I tempi sono stretti. Nello specifico l’incontro deve servire per iniziare a fare il punto su tutti i referenti associativi, sociali, politici, sindacali e degli enti locali che intendono collaborare in maniera specifica, in rappresentanza, risorse umane partecipative per Roma ed energie finanziarie.
- Referendum. La questione è ovviamente rilevante e prioritaria. Da evidenziare in maniera adeguata sul significato politico sociale e sulla grande difficoltà – dato l’andazzo ormai consolidato in Italia – sul raggiungimento del quorum. Su quest’ultimo aspetto un esito non positivo, sul tema acqua pubblica si avrebbe una conseguenza rovinosa.
- Anticostituzionalità della legge ultima. La questione è di massima rilevanza. E’ certamente centrale intensificare gli interventi per fare avviare da un consistente numero di Regioni i ricorsi di merito. La Sicilia, nello specifico, per quello che ci riguarda direttamente.
- Il Coordinamento EE.LL per l’acqua bene comune in Sicilia deve crescere e consolidarsi in tutte le province. A questo riguardo è importante che nell’incontro di Catania siano presenti rappresentanti di questo Coordinamento. Da parte nostra, nella nostra area territoriale, muoveremo invito a partecipare ai sindaci, ai consiglieri provinciali e comunali più sensibili.
- Rilancio, come precedentemente già codificato, delle strutture provinciali del “Coordinamento regionale degli enti locali e delle associazioni”.
- Istituzione di un fondo cassa.
- Costruzione di un “archivio”, internet e cartaceo, di documentazione comune, allargando al massimo le disponibilità di siti siciliani che intendono aprire una specifica sezione sull’acqua.
- Realizzazione di un bollettino periodico regionale.
- La comune struttura regionale dei Movimenti per l’acqua deve impegnarsi ad affrontare tutte le tematiche che riguardano l’ACQUA, oltre il contrasto alla privatizzazione Quindi: la mala gestione degli Ato siciliani conseguente ai processi degenerativi, clientelari – mafiosi della politica nella regione; disponibilità e sprechi della risorsa acqua in tutte le aree siciliane; potabilità; esaurimento delle falde; strutture fognarie e depurazione ( in Sicilia si è ad una situazione totalmente deficitaria); recupero da parte dei cittadini delle quote economiche imposte ai cittadini, prima della sentenza della Corte costituzionale, pur in mancanza di fogne e depurazione; perverso intreccio e differenziazione delle tariffe praticate nelle aree territoriali regionali.
Cari saluti
Il Forum catanese per l’acqua pubblica ( p. forum domenico stimolo)







